Guida all'Attestato di Prestazione Energetica:

tutto quello che bisogna sapere sull'APE

 

COS'È?

L'Attestato di Prestazione Energetica sostituisce ciò che precedentemente era chiamato "Attestato di Certficiazione Energetica".

È un documento che riporta informazioni sull'efficienza energetica di un immobile.

Quando si acquista un elettrodomestico, questo presenta un cartellino con una classe energetica (che va da G, molto scarsa, a A++, molto efficiente): la stessa cosa vale per gli immobili - tramite l'APE possiamo conoscere l'efficienza ed i consumi energetici riferiti al comparto degli impianti termici (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria)

 

Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici sono quelli di:

 

- migliorare la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti ed ai locatari di immobili un'informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche e delle spese energetiche dell’immobile.

- informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del costo energetico relativo alla conduzione del proprio “sistema edilizio” in modo da incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione.

- consentire agli interessati di ottenere dal fornitore/venditore di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione e valutare pertanto se gli conviene spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione.

- consentire ai proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti termici di muri, tetti, etc., di veder riconosciuti i loro investimenti.

QUANDO SERVE?

Si deve possedere un APE nei seguenti casi:

- Nuova costruzione

- Vendita

- Locazione

- Cessione (anche a titolo gratuito)

- Annunci immobiliari

 

Esso deve essere reso disponibile al potenziale acquirente o alla persona interessata alla locazione, già in fase di avvio delle trattative e poi consegnato al momento della stipula del contratto, sia esso di vendita o di affitto.

Può essere redatto da un tecnico abilitato, nel caso della Regione Siciliana, il tecnico deve essere iscritto nell'albo regionale dei certificatori energetici.

COSA DEVE CONTENERE?

Un APE ben redatto deve contenere le seguenti informazioni:

 

> i dati del proprietario dell’immobile, del soggetto certificatore, dell’immobile e dell’edificio e i dati catastali;

> una foto dell'edificio (opzionale);

> la classe energetica di appartenenza;

> le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera;

> gli indicatori di prestazione energetica;

> le caratteristiche dell’impianto termico;

> i possibili interventi migliorativi dell’edificio; (IMPORTANTISSIMI: senza questi l'APE non ha alcun valore)

> il timbro e la firma del soggetto certificatore;

> note.

 

In mancanza di una o più di queste informazioni, l'attestato perde il suo valore.

COME LEGGERLO?

La lettura di un APE non è facile a prima occhiata, ma con degli accorgimenti si possono filtrare i dati.

 

1. Informazioni generali: non devono mancare i riferimenti catastali e del proprietario.

2. Classe energetica: deve essere specificata la lettera che rappresenta la classe energetica (lettere più vicine alla A rappresentano una classe migliore, quindi minori consumi energetici, quindi minori costi di gestione annui)

3. Grafico delle prestazioni globali e parziali: qui trovate i consumi e le prestazioni, nonchè le emissioni di CO2. La parte che merita attenzione è quella che riguarda la "Prestazione energetica globale": il numero che qui compare rappresenta il numero di chilovattora per metro quadro che necessitano in un anno per il riscaldamento (e raffrescamento) dell'immobile.

4. Qualità involucro: questo numero (generalmente romano) rappresenta la qualità delle murature che delimitano l'immobile; al numero "I" corrisponde un ottimo involucro, al numero "V" corrisponde un cattivo involucro.

5. Metodologie di calcolo adottate: questa è una sezione dedicata al riferimento normativo usato dal tecnico che redige l'APE.

6. Raccomandazioni: parte fondamentale dell'attestato poichè contiene gli interventi suggeriti dal certificatore per migliorare la classe energetica dell'edificio. tutti gli interventi devono essere corredati dal "tempo di ritorno" dell'investimento e dalle prestazione raggiungibile dopo il singolo intervento. Senza queste, l'APE non ha alcun valore.

7. Classificazione enegetica: qui si visualizzano i dati sulla scala energetica, infatti vedremo dove si colloca il nostro immobile nella scala energetica che va da A+ ad G.

8. Dati prestazioni parziali: qui si trovano le prestazioni energetiche parziali, divise per Raffrescamento, Riscaldamento e Acqua Calda Sanitaria.

9. Note: sono informazioni supplementari sullo stato dell'immobile e degli impianti a discrezione del certificatore.

10. Edificio: dati tecnici, dimensionali e strutturali dell'immobile.

11. Impianti: sezione dedicata agli impianti termici ed alle loro caratteristiche.

12. / 13. / 14. riguardano i dati sul progettista, costruttore, impiantista e soggetto certificatore.

15. Sopralluoghi: in questa parte il certificatore specifica quando e come ha effettuato i sopralluoghi per la raccolta dati.

16. Dati in ingresso: provenienza dei dati (progetto energetico o rilievo sull'edificio.

17. Software: programma utilizzato dal certificatore.

 

Inoltre il certificato deve essere timbrato e firmato dal certificatore e deve avere in allegato una copia del documento di identità del certificatore.

SANZIONI

Chi espone un annuncio pubblicitario privo del parametro risultante dall’attestato di Prestazione energetica, è passibile di una sanzione amministrativa compresa tra 500 euro e 3.000 euro.

 

Il proprietario che non ottempera all’obbligo di redigere l’Attestato per un immobile oggetto di nuova locazione, può subire una sanzione amministrativa compresa tra 300 euro e 1.800 euro.

Nel caso in cui, invece, la violazione sia commessa nell’ambito di un contratto di compravendita la sanzione sale, e può essere compresa tra 3.000 e 18.000 euro.

 

Stesse sanzioni sono previste nel caso di edificio di nova costruzione nei confronti del committente o del costruttore.

 

Sono previste multe anche per i professionisti che intervengono nel processo di qualificazione energetica.

In particolare, il professionista che, nella redazione dell’attestato non rispetti i requisiti di calcolo dettati dal decreto, è passibile di sanzioni comprese tra 700 euro e 4.200 euro.

Invece, il direttore dei lavori che non presenti al comune l’asseverazione di conformità dell’edificio eseguito comprensiva dell’Attestato di Prestazione Energetica, potrà subire una sanzione compresa tra 1.000 euro e 6.000 euro.

 

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